Cari Colleghi, come consuetudine la Sezione ha organizzato per il prossimo Venerdi’ 28 Giugno 2019 alle ore 20:00 la tradizionale CENA DI FINE STAGIONE 2019 presso il Ristorante LA VILLA DEL COLLE, sito in Via Colle Scalone, snc a Monte San Giovanni Campano (FR). Questa cena vuole essere occasione per trascorrere una serata allegra assieme ed e’ per questo che Vi prego di voler estendere l’invito ai vostri cari al fine di rafforzare il senso di famiglia all’interno della Sezione ed a renderli ancora piu’ partecipi della nostra passione. Durante serata verranno consegnati i premi Sezionali agli Arbitri, Assistenti ed Osservatori che si sono distinti nel corso della Stagione Sportiva. La quota di partecipazione sara’ di euro 30,00 (da versare direttamente al ristoratore). Gli interessati sono pregati di voler confermare la loro presenza ed il numero di partecipanti contattando il Cassiere Davide Fabrizi od il Presidente oppure inviando una e-mail a amministrazione@aiafrosinone.it entro il prossimo 24 Giugno.
Novità regole calcio 2026: L’IFAB introduce nuove misure per migliorare il flusso del gioco
1 Marzo 2026
Il 28 febbraio 2026, l’International Football Association Board (IFAB)ha tenuto la sua 140esima Assemblea Generale Annuale (AGM) in Galles, approvando un pacchetto di riforme storiche per le Regole del Gioco del Calcio 2026/2027. L’obiettivo principale è ottimizzare il tempo effettivo e arginare i comportamenti antisportivi, fornendo agli arbitri strumenti pratici per la gestione della gara.
Queste novità entreranno in vigore già in occasione della successiva Coppa del Mondo FIFA 2026. Di seguito analizziamo nel dettaglio i cambiamenti introdotti, utilizzando il corretto lessico tecnico per i nostri associati.
Tempo limite per le riprese di gioco
Proseguendo sulla strada tracciata lo scorso anno per i portieri, l’IFAB ha esteso la regola del conto alla rovescia anche ad altre riprese. Se l’arbitro ritiene che una rimessa laterale o un calcio di rinvio stia subendo un ritardo intenzionale, si deve fischiare avviando un conteggio visivo di cinque secondi. Se il pallone non è in gioco al termine del conteggio, la sanzione tecnica sarà la seguente:
Per una rimessa laterale ritardata, la rimessa viene assegnata alla squadra avversaria.
Per un calcio di rinvio ritardato, viene assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria.
Sostituzioni a tempo
Per rendere il gioco più fluido, un calciatore sostituito avrà esattamente 10 secondi per abbandonare il terreno di gioco dal momento in cui viene esposta la lavagna luminosa o dopo il segnale dell’arbitro. Se il calciatore non rispetta questo limite, dovrà comunque uscire oltre la linea perimetrale, ma il calciatore di riserva non potrà entrare; dovrà infatti attendere la prima interruzione utile solo dopo che sia trascorso un minuto di tempo effettivo di gioco.
Trattamenti medici e infortuni
Quando un calciatore necessita di cure sul terreno di gioco e il gioco viene interrotto, il calciatore dovrà uscire e rimanere fuori dal terreno di gioco per un minuto intero dalla ripresa del gioco. Inoltre, l’IFAB sta studiando nuove contromisure per arginare le perdite di tempo tattiche legate ai finti infortuni dei portieri.
Novità sul Protocollo VAR
L’Assemblea ha approvato tre importanti aggiustamenti per il Video Assistant Referee. Qualora vi sia una chiara evidenza, il VAR potrà intervenire per revisionare:
Cartellini rossi derivanti da un secondo cartellino giallo palesemente errato.
Scambi di persona, ovvero quando l’arbitro sanziona la squadra sbagliata mostrando un cartellino a un calciatore errato.
L’assegnazione palesemente errata di un calcio d’angolo, a patto che la revisione sia immediata e non ritardi la ripresa del gioco (opzione a discrezione delle singole competizioni).
Modifiche alle Regole del Gioco 2026/2027
L’edizione delle Regole del Gioco 2026/2027 presenterà le seguenti rettifiche:
Regola 3 (I Calciatori): Nelle amichevoli internazionali delle Nazionali A, il numero di calciatori di riserva utilizzabili sale a otto, con possibilità di arrivare a undici previo accordo tra le squadre.
Regola 4 (L’Equipaggiamento dei calciatori): Sarà consentito l’uso di oggetti non pericolosi purché coperti in modo sicuro.
Regola 5 (L’Arbitro): Le competizioni potranno autorizzare l’uso di body cam (fissate al petto o alla testa) per l’arbitro, controllandone l’utilizzo e i filmati.
Regola 8 (L’Inizio e la ripresa del gioco): Viene chiarito che la rimessa dell’arbitro viene accordata alla squadra che aveva, o avrebbe mantenuto, il possesso del pallone prima dell’interruzione.
Regola 10 e Regola 14 (Il Calcio di rigore): Inclusa la precisazione sul doppio tocco accidentale da parte di chi esegue un tiro di rigore.
Regola 12 (Falli e scorrettezze): Se l’arbitro concede il vantaggio per un’evidente occasione di segnare una rete e la rete viene segnata, il calciatore colpevole non riceverà alcun richiamo disciplinare, poiché l’infrazione non ha di fatto impedito la segnatura.
Sperimentazioni e Comportamento
Il Board ha inoltre avviato consultazioni per contrastare due specifiche casistiche comportamentali: i calciatori che abbandonano volontariamente il terreno di gioco per protestare (o un dirigente che istiga tale azione) e l’abitudine dei calciatori di coprirsi la bocca durante un confronto verbale con gli avversari. Infine, proseguono i test sul fuorigioco, sulla tecnologia semi-automatica (SAOT) e sul Football Video Support (FVS).
Per approfondire la casistica, navigare il documento completo e prepararsi al meglio alla prossima stagione, vi invitiamo a consultare le altre pagine e sezioni didattiche del nostro sito aiafrosinone.it.
Cos’è l’IFAB: il “Guardiano” delle Regole del Calcio
22 Gennaio 2026
Nel calendario calcistico mondiale esiste una data cerchiata in rosso che non riguarda finali di coppa o calciomercato. È il periodo tra febbraio e marzo, quando si riunisce il tavolo più esclusivo e potente di questo sport: l’AGM (Annual General Meeting) dell’IFAB.
È in questa sede che vengono ratificate le modifiche al Regolamento che vedremo in campo nella stagione successiva. Spesso sentiamo dire “la FIFA ha cambiato la regola”, ma è un’inesattezza tecnica. A cambiare le regole è l’IFAB.
Ma chi sono questi “guardiani”? Perché hanno questo potere esclusivo? E soprattutto, come funziona il meccanismo di voto che tutela le origini del calcio? In questa guida definitiva analizziamo l’organo più antico e importante del calcio mondiale.
Indice
Che cos’è l’IFAB?
L’acronimo sta per International Football Association Board. È l’organo internazionale indipendente che detiene il potere esclusivo di modificare e approvare le Regole del Gioco del Calcio (Laws of the Game).
Mentre la FIFA si occupa di organizzare le competizioni (come i Mondiali) e gestire l’aspetto politico-commerciale, l’IFAB è il “custode sacro” del libretto regolamentare. Nessuna modifica, nemmeno una virgola, può essere introdotta nel calcio ufficiale senza l’approvazione di questo board.
La Storia: perché l’IFAB è più antico della FIFA?
Molti non sanno che l’IFAB esiste da prima della FIFA. Il Board fu fondato nel 1886 a Londra dalle quattro federazioni britanniche (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord). L’obiettivo era unificare le regole: all’epoca, infatti, ogni nazione giocava con varianti diverse, creando caos nelle prime sfide internazionali.
La FIFA è nata solo nel 1904. Riconoscendo l’autorità dell’IFAB, la FIFA decise di non riscrivere le regole da zero, ma di entrare a far parte del Board nel 1913, accettando di collaborare con i fondatori britannici del gioco per preservarne le tradizioni.
Organigramma e Sistema di Voto: la matematica del potere
Come si approva una regola? Il sistema è studiato per garantire un perfetto equilibrio: né la FIFA (che rappresenta il calcio globale) né i Britannici (che rappresentano la storia) possono dominare da soli.
L’IFAB è composto da due blocchi di membri, per un totale di 8 voti disponibili:
Le 4 Federazioni Britanniche (Pioniere del calcio):
The FA (Inghilterra) – 1 voto
SFA (Scozia) – 1 voto
FAW (Galles) – 1 voto
IFA (Irlanda del Nord) – 1 voto
La FIFA:
Rappresenta le altre 207 federazioni mondiali – 4 voti (esercitati in blocco).
Per approvare una modifica al regolamento serve una maggioranza dei 3/4 (il 75%), ovvero 6 voti su 8.
Cosa significa questo equilibrio?
La FIFA non decide da sola: Ha solo 4 voti. Per arrivare a 6, deve convincere almeno 2 federazioni britanniche.
I Britannici non decidono da soli: Hanno 4 voti. Senza l’appoggio della FIFA, non raggiungono la maggioranza.
Il potere di Veto: Basta che la FIFA o il blocco britannico compatto dicano “NO”, e una proposta viene bloccata. È un sistema di checks and balances (pesi e contrappesi) che protegge il gioco da cambiamenti radicali improvvisi.
Il Ciclo Annuale dell’IFAB: come nascono le nuove regole
L’attività dell’IFAB segue un calendario rigido che si ripete ogni anno, diviso in due momenti chiave:
1. Annual Business Meeting (ABM) – Novembre/Dicembre
È la riunione “tecnica” preparatoria che si svolge verso la fine dell’anno solare. Qui vengono discusse le proposte, i risultati dei test in corso (come è successo per il VAR o il fuorigioco semiautomatico) e le sperimentazioni.
Obiettivo: Si decide quali argomenti meritano di essere portati alla votazione finale e quali vengono scartati.
2. Annual General Meeting (AGM) – Febbraio/Marzo
È l’evento clou legislativo. Di solito presieduto dal Presidente della FIFA e dai vertici britannici, è l’unica assemblea che ha il potere di modificare il testo delle Regole.
L’entrata in vigore: Le modifiche approvate durante l’AGM entrano in vigore ufficialmente dal 1° luglio successivo. Questo permette a leghe, arbitri e club di studiare le novità prima dell’inizio della nuova stagione sportiva.
Questo è il calendario 2026 dell’IFAB
Data
Evento
Luogo
20/01/2026
Annual Business Meeting
Londra
28/02/2026
Annual General Meeting
Galles
Da confermare
Board of Directors Meeting
Da confermare
Da confermare
Technical Subcommittee Meeting
Da confermare
Da confermare
Football/Technical Advisory Panel Meeting
Online
Da confermare
Annual Business Meeting
Da confermare
Per gli ultimi aggiornamenti, consulta il sito dell’IFAB
Una curiosità: la “Macchina del Tempo” del Calcio
Per gli appassionati di storia e per chi vuole andare oltre la semplice regola scritta, il sito ufficiale dell’IFAB nasconde un vero e proprio tesoro.
Esiste una sezione dedicata agli archivi storici dove è possibile consultare e scaricare tutti i regolamenti e i verbali delle riunioni dal 1886 ad oggi. È un viaggio nel tempo incredibile: si possono leggere i documenti originali battuti a macchina (o scritti a mano nei primi anni) che mostrano l’evoluzione del gioco.
Scorrendo quei documenti si scopre, ad esempio, quando è stata introdotta la traversa al posto del nastro, quando sono nati i cartellini o come è cambiata radicalmente la regola del fuorigioco nei decenni. Una risorsa gratuita e preziosissima per chiunque voglia studiare la genesi del nostro sport.
Perché è importante per un Arbitro conoscere l’IFAB?
Per noi associati AIA, capire come opera l’IFAB significa comprendere la ratio dietro ogni cambiamento. Le regole non piovono dal cielo: sono frutto di anni di sperimentazioni, analisi statistiche e compromessi storici tra la tradizione britannica e l’innovazione globale.
Quando leggerete sui giornali “Cambia la regola del fuorigioco” o “Introdotta l’espulsione a tempo”, saprete che quella decisione non è improvvisata, ma è passata attraverso il vaglio attento dei Guardiani del Regolamento.
L’eroe dell’asciugamano in Coppa d’Africa: un calciatore di riserva può stare dietro la porta?
19 Gennaio 2026
l protagonista silenzioso dell’ultima Coppa d’Africa non è stato un attaccante, né un rigore parato, ma un asciugamano. O meglio, l’asciugamano e il suo imprevisto “bodyguard”: il secondo portiere del Senegal, Yehvan Diouf.
Durante la competizione, si è venuta a creare una dinamica singolare: i raccattapalle avversari (in particolare durante le sfide con il Marocco) tentavano spesso di sottrarre l’asciugamano al portiere rivale. In una giornata di pioggia torrenziale, quell’oggetto non era un semplice accessorio, ma uno strumento fondamentale per asciugare i guanti e garantire una presa sicura sul pallone.
Per evitare il “furto”, Diouf ha preso una decisione drastica: invece di sedere in panchina, si è posizionato dietro la porta del proprio compagno per tutta la durata del match, proteggendo l’asciugamano da raccattapalle e avversari, arrivando persino allo scontro fisico.
Per i tifosi è diventato un eroe. Ma per noi arbitri, la domanda sorge spontanea: un calciatore di riserva può stazionare dietro la porta durante il gioco? Cosa dice il Regolamento?
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La Regola 1 e l’Area Tecnica: dove devono stare le riserve?
Per analizzare il caso, dobbiamo aprire il Regolamento alla Regola 1 (Il Terreno di Gioco). Il testo è chiaro riguardo all’Area Tecnica:
L’area tecnica si riferisce a gare che si disputano in stadi che dispongano di una zona con posti a sedere (panchine) per dirigenti, calciatori di riserva e calciatori sostituiti […] Soltanto una persona alla volta è autorizzata a dare istruzioni tattiche dall’area tecnica.
Ma il punto cruciale riguarda i posizionamenti: i calciatori di riserva devono rimanere seduti all’interno dell’area tecnica. Non è previsto che vaghino per il recinto di gioco a loro piacimento, né che stazionino dietro le porte, a meno che non vi sia una specifica eccezione legata al riscaldamento.
L’eccezione del riscaldamento (e perché Diouf non rientrava)
Il regolamento permette ai calciatori di riserva di lasciare la panchina per effettuare il riscaldamento. Di norma, la zona preposta è alle spalle del primo assistente o, se lo spazio non è sufficiente, dietro la porta (senza pallone).
Tuttavia, il discriminante è l’attività svolta. Un calciatore che si riscalda è in movimento, esegue esercizi atletici e si prepara a entrare. Nel caso di Diouf, il calciatore era statico, posizionato con il solo scopo di fare la guardia a un oggetto.
Tecnicamente, quindi, la sua posizione non era regolare. A termini di puro regolamento, l’arbitro (o il IV Ufficiale) avrebbe dovuto invitarlo a rientrare nell’area tecnica.
Il rischio dell’interferenza: Regola 3 e sanzioni
Perché il Regolamento è così rigido su questo punto? Non è solo questione di ordine, ma di interferenza. La Regola 3 (I Calciatori) è stata recentemente inasprita proprio per punire le interferenze di chi non dovrebbe essere in campo.
Immaginiamo che, durante un’azione concitata in area di rigore, il pallone caramboli verso Diouf (appostato dietro la porta) e lui, istintivamente o per errore, lo tocchi o ostacoli un avversario che sta per rimetterlo in gioco. Oppure immaginiamo che la sua presenza scateni una rissa con i calciatori avversari (cosa che è quasi successa).
In quel caso, l’arbitro si troverebbe costretto a prendere provvedimenti pesanti:
Provvedimento disciplinare: Ammonizione o espulsione per comportamento antisportivo.
Provvedimento tecnico: Se l’interferenza avviene sul terreno di gioco, si riprende con un Calcio di Punizione Diretto o di Rigore contro la squadra del calciatore di riserva.
Conclusione: l’importanza del “controllo periferico”
La storia dell’asciugamano di Diouf ci lascia una lezione fondamentale, molto più preziosa della cronaca sportiva: l’arbitro deve avere gli occhi ovunque, anche dove non c’è il pallone.
Che si sia trattato di una tolleranza estrema o, più probabilmente, di una mancata percezione, il rischio corso dalla terna è stato altissimo. Un calciatore di riserva fuori posto è una variabile che può decidere le sorti di una gara con un’interferenza non voluta.
Un altro consiglio importante è quello di evitare di far riscaldare i calciatore dietro la linea di porta proprio per evitare che questi possano interferire con il gioco portando ad un calcio di punizione diretto o addirittura un calcio di rigore
Nel calcio moderno i dettagli fanno la differenza, e un arbitro preparato non si lascia sfuggire nulla. Vuoi imparare a gestire ogni aspetto della gara, dentro e fuori dal campo? Iscriviti al prossimo Corso Arbitri dell’AIA Frosinone.
Monza-Frosinone e il “caso Palmisani”: l’analisi del calcio d’angolo assegnato per gli 8 secondi
18 Gennaio 2026
In una gara tesa come Monza-Frosinone, al minuto 56 il portiere del Frosinone, Palmisani, dopo aver bloccato un cross di Azzi, ha trattenuto il pallone per oltre 8 secondi. L’arbitro Rapuano, applicando il regolamento, ha assegnato un calcio d’angolo al Monza. È uno dei primi casi in Serie A in cui la sanzione non è più il “vecchio” calcio di punizione indiretto, ma il corner.
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Cosa dice ufficialmente la Regola 12 (Ed. 2025/26)
Dimenticate i 6 secondi. Dall’inizio della stagione 2025/26, l’IFAB ha stabilito che:
Il portiere ha 8 secondi per rilasciare il pallone.
L’arbitro deve segnalare visivamente il countdown negli ultimi 5 secondi alzando la mano e contando con le dita.
La sanzione in caso di infrazione è il calcio d’angolo per la squadra avversaria.
La Razionalizzazione della Sanzione: dall’Indiretto al Calcio d’Angolo
La transizione dai 6 agli 8 secondi non è solo un cambio cronometrico, ma una profonda evoluzione nella filosofia della gestione della gara.
Per anni, la vecchia regola dei 6 secondi ha rappresentato una sfida metodologica per la categoria. La sanzione del calcio di punizione indiretto in area era infatti considerata tecnicamente “pesante” rispetto a un’infrazione legata esclusivamente alla tempistica di rilascio del pallone. Per questo motivo, gli arbitri hanno sempre privilegiato la prevenzione arbitrale, sollecitando verbalmente il portiere a riprendere il gioco per evitare una sanzione che avrebbe alterato eccessivamente l’equilibrio del match.
L’introduzione del calcio d’angolo come nuova sanzione rappresenta un compromesso regolamentare perfetto per diversi motivi:
Equilibrio e Proporzionalità: Il calcio d’angolo è una sanzione rilevante (una chiara occasione da rete per gli avversari) ma proporzionata all’infrazione commessa, permettendo all’arbitro di agire con maggiore serenità e fermezza tecnica.
Oggettività del Countdown: L’obbligo del segnale visivo negli ultimi 5 secondi (il braccio alzato con il conteggio delle dita) toglie ogni margine di discrezionalità. Il portiere è avvisato, il pubblico è consapevole e l’arbitro è tutelato da una procedura chiara e trasparente.
Fluidità del Gioco: A differenza del calcio di punizione indiretto in area, che richiede tempi lunghi per il posizionamento della barriera sulla linea di porta, il calcio d’angolo permette una ripresa immediata, mantenendo alto il ritmo della gara.
Cosa dice la Circolare n.1 del 2025/2026
Nella regola 12 “Falli e scorrettezze” è stato aggiunto un paragrafo per questa specifica casistica
Un calcio d’angolo viene assegnato se un portiere, all’interno della propria area di rigore, controlla il pallone con le mani / braccia per più di otto secondi prima di spossessarsene. Un portiere è considerato in controllo del pallone con le mani / braccia quando:
il pallone è tra le sue mani o tra la mano / il braccio e una superficie qualsiasi (ad esempio: il terreno, il proprio corpo)
tiene il pallone sulla/e mano/i aperta/e e distesa/e
fa rimbalzare il pallone a terra o lo lancia in aria
L’arbitro deciderà quando il portiere ha il controllo del pallone e quando iniziano gli otto secondi, e conterà visibilmente gli ultimi cinque secondi con una mano alzata. Un portiere non può essere contrastato da un avversario quando ha il controllo del pallone con le mani / braccia.
La spiegazione del settore tecnico
Se un portiere ha il controllo del pallone con la/le mano/i (braccio/a) per più di otto secondi, adesso l’arbitro assegnerà un calcio d’angolo (piuttosto che un calcio di punizione indiretto) dalla parte del terreno di gioco più vicina alla posizione del portiere quando è stato sanzionato. Non è previsto un provvedimento disciplinare a meno che il portiere non commetta ripetutamente l’infrazione.
Per aiutare il portiere, l’arbitro segnalerà gli ultimi cinque secondi utilizzando una mano alzata. Segnale da utilizzare da parte degli arbitri per contare alla rovescia gli ultimi cinque secondi del massimo di otto secondi relativi al controllo del pallone da parte dei portieri con la/le mano/i o con il braccio / le braccia
L’evoluzione storica: dai 4 passi ai 8 secondi
Per capire il presente, bisogna guardare il passato. Ecco come si è evoluto il possesso del portiere:
Fino al 1999: Vigeva la regola dei 4 passi. Il portiere poteva camminare, ma non “stazionare”.
Dal 2000 al 2025: Il limite è stato di 6 secondi con punizione indiretta.
Oggi (2025/26):8 secondi con countdown visivo e calcio d’angolo.
Focus arbitrale: da quando iniziamo gli 8 secondi?
Gli 8 secondi iniziano dal momento in cui il portiere ha il possesso del pallone. In caso di parata o respinta da parte di un portiere non si può parlare di possesso del pallone, il conteggio inizia solo quando il portiere afferra il pallone con le mani oppure ha il pallone tra la mano e una superficie (del suo corpo o del terreno di gioco).
L’Interferenza dell’Attaccante: quando il countdown si ferma
Uno dei timori legati alla nuova regola degli 8 secondi è che gli attaccanti possano “marcare” il portiere per impedirgli il rinvio, sperando di lucrare un calcio d’angolo allo scadere del tempo. Il Regolamento, tuttavia, tutela fermamente il portiere in questa fase. Secondo la Regola 12, il portiere non può essere ostacolato mentre è in possesso del pallone tra le mani. Se un avversario impedisce deliberatamente al portiere di rilasciare il pallone (ad esempio parandosi davanti, seguendone i movimenti o saltando per intercettare il rinvio), commette un’infrazione. In questo il gioco viene ripreso con un calcio di punizione indiretto.
Ti è mai capitato di dover gestire questa situazione in campo? Se vuoi ripassare altre casistiche sulla Regola 12, prova i nostri quiz nella Referee Academy.
Gol annullato dal VAR per fuorigioco: l’ammonizione per l’esultanza rimane valida?
14 Gennaio 2026
Calciatore esulta togliendosi la maglia
Indice
La risposta diretta
Sì, l’ammonizione resta. Anche se il gol viene annullato per fuorigioco (o per qualsiasi altra infrazione rilevata dal VAR), i provvedimenti disciplinari legati a un’esultanza scorretta rimangono validi.
Cosa dice la Regola 12 del Regolamento.
La regola 12 “Falli e scorrettezze” tratta proprio questa casistica che potete trovare a pagina 95 e cita:
I calciatori possono festeggiare la segnatura di una rete, ma tale festeggiamento non deve essere eccessivo; i festeggiamenti con coreografie non devono essere incoraggiati e non devono causare eccessiva perdita di tempo. Uscire dal terreno di gioco per festeggiare una rete non è di per sé un’infrazione passibile di ammonizione, ma i calciatori devono ritornare sul terreno di gioco il più rapidamente possibile.
Il regolamento del giuoco del calcio – regola 12
Aggiunge quali sono le casistiche per le quali è prevista l’ammonizione
Un calciatore deve essere ammonito, anche se la rete non viene convalidata, se: • si avvicina agli spettatori in modo tale da causare problemi di sicurezza e/o per l’incolumità e/o si arrampica sulla recinzione • agisce in un modo provocatorio o derisorio • si copre la testa o il volto con una maschera o altro oggetto similare • si toglie la maglia o copre la testa con la maglia
Il regolamento del giuoco del calcio – regola 12
Proprio in questa parte viene specificato che l’ammonizione è prevista anche se la rete non viene convalidata e questo può essere il caso di un fuorigioco o di un fallo.
Perché l’ammonizione non viene tolta? La logica dietro la regola
Per comprendere perché un cartellino giallo per “esultanza smodata” rimanga valido anche se il gol viene annullato, dobbiamo scindere il calcio in due piani paralleli: il piano Tecnico e il piano Disciplinare.
Il provvedimento tecnico riguarda la validità del gioco. Quando l’arbitro (o il VAR) rileva un fuorigioco, sta dicendo che l’azione era viziata all’origine. Tutto ciò che è successo tecnicamente dopo quel momento (il tiro, la parata mancata, il pallone in rete) è come se non fosse mai esistito ai fini del punteggio. Il gol viene cancellato perché l’azione è nulla.
Il provvedimento disciplinare, invece, riguarda la condotta dei partecipanti. Mentre il fuorigioco annulla l’azione sportiva, non può cancellare il fatto storico che un calciatore si sia tolto la maglia o si sia arrampicato sulla recinzione. Quel comportamento è avvenuto realmente, davanti al pubblico e alle telecamere.
L’esultanza scorretta (es. togliersi la maglia): È un comportamento antisportivo fine a se stesso. L’infrazione non è “aver segnato un gol togliendosi la maglia”, ma “essersi tolto la maglia”. Il fatto che il gol sia valido o meno è irrilevante per la gravità del gesto, che viene punito per il cattivo esempio, la perdita di tempo o la provocazione.
La Sottile Differenza: Ammonizione Tattica vs Comportamentale
Esistono casi in cui il cartellino viene revocato dal VAR? Sì, ma solo se l’ammonizione era di natura tattica.
IL CASO DELLA REVOCA (Fallo Tattico – SPA): Se un difensore commette un fallo per fermare un’azione promettente (SPA) e viene ammonito, ma poi il VAR scopre che l’attaccante era in fuorigioco all’inizio dell’azione, l’ammonizione viene tolta. Perché? Perché se c’era fuorigioco, l’azione promettente non esisteva tecnicamente. Quindi non puoi aver fermato un’azione che non c’era. Il fallo tattico decade insieme all’azione.
IL CASO DELLA CONFERMA (Comportamento Antisportiva): Se invece il calciatore commette un fallo violento, sputa a un avversario, protesta platealmente o esulta in modo scorretto, il cartellino resta. Perché? Perché questi sono comportamenti gravi a prescindere dal gioco. Togliersi la maglia è vietato sempre, sia a gioco fermo che a gioco in svolgimento.
Esempio: Torino VS Napoli del 18/10/2025
Al 95 del secondo tempo Lang segna la rete per il Napoli ed esulta togliendosi la maglia. Dopo l’intervento del VAR la rete viene annullata per fuorigioco ma l’ammonizione in questo caso è stata confermata.
Ti è mai capitato di dover gestire questa situazione in campo? Se vuoi ripassare altre casistiche sulla Regola 12, prova i nostri quiz nella Referee Academy.
Il Sinigaglia di Como è passato da 65 a 66 metri: ecco perché questo metro cambia tutto.
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Cesc Fabregas ha chiesto di allargare il campo del Como per “sfuggire” alla pressione. Ma cosa dice il regolamento?
La domanda sorge spontanea: il regolamento permette davvero di modificare le misure del terreno di gioco a stagione in corso? E quali sono i limiti reali entro cui una società può muoversi per adattare lo stadio alla propria filosofia di gioco? In questo articolo analizzeremo cosa prevede il Regolamento Serie A 2025/26 e confronteremo le misure di tutti i principali stadi italiani, dalla massima serie fino alle categorie dilettantistiche.
Il calcio è un gioco di centimetri, ma a volte anche di metri. Recentemente, Cesc Fàbregas ha sorpreso tutti dichiarando di aver richiesto ufficialmente l’allargamento del campo del Sinigaglia di Como. La motivazione? Puramente tattica: “Avere il campo più largo ci permette di gestire meglio la pressione degli avversari grazie all’apporto degli esterni”.
Queste sono state le parole dell’allenatore del Como quando in conferenza stampa ha spiegato ai giornalisti le ragioni di questa decisione:
“Così possiamo gestire meglio la pressione degli avversari, superando la prima linea grazie all’apporto degli esterni… Sì, è stata una mia richiesta. Avere il campo più largo ci permette di gestire meglio la pressione degli avversari grazie all’apporto degli esterni. Il nostro campo è notoriamente molto piccolo, quindi ho chiesto questa modifica. Anzi, l’anno prossimo dovremmo allargarlo ancora di più”
è possibile allargare il terreno di gioco di un campo di calcio?
La risposta alla domanda è sì se si rispettano i range definiti nel regolamento della competizione. Le dimensioni del terreno di gioco hanno un minimo e una massimo, sia in larghezza (linea di porta) che in lunghezza (linea laterale). Per quanto riguarda i campi di Serie A, le dimensioni sono definite all’interno del Regolamento Generale Competizioni Lega Serie A 2025-26 a pagina 158.
Il terreno di gioco deve essere rettangolare e deve avere le misure, al lordo delle linee di segnatura, di m 105 x m 68. Solo in casi di limitazioni strutturali non eliminabili, è tollerata la riduzione della larghezza sino ad un minimo di m 65.
Regolamento Generale Competizioni Lega Serie A_2025-26.pdf
Quali sono le dimensioni degli altri stadi di Serie A?
Nome stadio
Dimensioni
Atalanta – New Balance Arena
105 x 68 metri
Bologna – Stadio Renato Dall’ara
105 x 68 metri
Cagliari – Unipol Domus
105 x 65 metri
Cremonese – Stadio Giovanni Zini
105 x 68 metri
Fiorentina – Stadio Artemio Franchi
105 x 68 metri
Genoa – Stadio Luigi Ferraris
105 x 68 metri
Inter e Milan – Stadio Giuseppe Meazza
105 x 68 metri
Juve – Allianz Stadium
105 x 68 metri
Lazio e Roma – Stadio Olimpico
105 x 68 metri
Lecce – Via del Mare
105 x 68 metri
Napoli – Stadio Diego Armando Maradona
105 x 68 metri
Parma – Ennio Tardini
105 x 68 metri
Pisa – Cetilar Arena
105 x 68 metri
Sassuolo – Mapei Stadium
105 x 68 metri
Torino – Stadio Olimpico Grande Toro
105 x 68 metri
Udinese – Bluenergy stadium
105 x 68 metri
Verona – Stadio Marcantonio Bentegodi
105 x 68 metri
Como – Stadio Giuseppe Sinigaglia
105 x 66 metri
Anche gli altri campionati devono rispettare queste dimensioni?
No, ogni campionato e ogni categoria ha delle tolleranze diverse. Ad esempio all’interno dello stesso regolamento sono definite anche le dimensioni dei campi per il campionato Primavera e in questo caso specifico sono m. (100 – 105) x (64 – 68). In questo caso il lato corto del terreno di gioco può misurare anche 64 metri.
Cosa dice il regolamento del giuoco del calcio sulle dimensioni del terreno di gioco?
Il regolamento del giuoco del calcio affronta la tematica delle dimensioni alla Regola 1 “il terreno di gioco”.
La prima cosa che viene chiarita è che il terreno di gioco deve essere di forma rettangolare e che la lunghezza delle linee laterali deve essere superiore a quella delle linee di porta. Lunghezza linea laterale: minimo 90 m massimo 120 m Lunghezza linea di porta: minimo 45 m massimo 90 m
Queste sono ovviamente dimensioni minime e massime, sono gli organizzatori della competizione che vanno a definire dei range specifici di dimensioni all’interno di quelle sopra indicate. Questo è il motivo per cui la serie A adotta delle dimensioni in lunghezza da 100-105 e in larghezza 65-68.
Quali sono le dimensioni per le competizioni internazionali?
Per le gare internazionali le dimensioni cambiano e gli organizzatori della competizione posso stabilire la lunghezza e la larghezza partendo da queste
Lunghezza linea laterale: minimo 100 m massimo 110 m Lunghezza linea di porta: minimo 64 m massimo 75 m
Quali sono le dimensioni nelle categorie inferiori (Serie D, Eccellenza, Promozione, Prima categoria)?
In serie D, gli impianti di nuova costruzione devono essere dotati di un terreno di gioco avente dimensioni non inferiori a metri 105 x 65. In casi eccezionali, le misure dei terreni di gioco possono essere ridotte fino a 100 m per la lunghezza e fino a 60 m per la larghezza.
Per il campionato Juniores Under 19, gli impianti di gioco devono essere dotati di un terreno di gioco avente dimensioni non inferiori a metri 100 x 60. È ammessa una tolleranza non superiore al 4%, sia per la larghezza che per la lunghezza, delle misure minime regolamentari.
Campionato di Eccellenza: misure minime metri 100 x 60. È ammessa una tolleranza non superiore al 4%, sia per la larghezza che per la lunghezza, delle misure minime regolamentari.
Campionato di Promozione: misure minime metri 100 x 60. È ammessa una tolleranza non superiore al 4%, sia per la larghezza che per la lunghezza, delle misure minime regolamentari. Per motivi di carattere eccezionale adeguatamente motivati, sulla base di deroga concessa dal Presidente della LND per la durata di una stagione sportiva, è consentita l’applicazione di una tolleranza non superiore al 6%, sia per la larghezza che per la lunghezza, delle misure regolamentari.
Campionato di 1ª categoria: misure minime metri 100 x 50. Per i terreni di gioco delle squadre di 1ª categoria è ammessa una tolleranza non superiore al 4%, sia per la larghezza che per la lunghezza, delle misure regolamentari. Per motivi di carattere eccezionale adeguatamente motivati, sulla base di deroga concessa dal Presidente della LND per la durata di una stagione sportiva, è consentita l’applicazione di una tolleranza non superiore al 6%, sia per la larghezza che per la lunghezza, delle misure regolamentari.
Campionato di 2ª categoria – Campionato Regionale Juniores “Under 19”: misure minime metri 100 x 50. Per i terreni di gioco delle squadre di 2ª categoria e del Campionato Regionale Juniores “Under 19” è ammessa una tolleranza non superiore al 6%, sia per la larghezza che per la lunghezza, delle misure minime regolamentari.
Campionato di 3ª categoria, 3ª categoria – “Under 21”, Juniores Provinciale “Under 19”, 3ª categoria – “Under 19”, Campionato “Under 18 Dilettanti”, Campionato “Under21” e Attività Amatori: misure minime metri 90 x 45. È ammessa una tolleranza non superiore al 6%, sia per la larghezza che per la lunghezza, delle misure minime regolamentari.
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L’Assemblea Sezionale Ordinaria si terrà presso la Sala Auditorium del Centro Congressi delle Terme Pompeo in Via Casilina Km 76 a Ferentino (FR), il giorno Venerdì 24 Settembre 2021 alle ore 17:30, in prima convocazione, e alle ore 18:30 in seconda convocazione. Hanno diritto al voto gli Associati che abbiano compiuta la maggiore età, che risultino nominati arbitri entro il 30 giugno del 2020, che non siano sospesi neppure cautelativamente e che non siano morosi nel pagamento delle quote sezionali. Per partecipare all’assemblea sarà necessario essere in possesso della Certificazione verde COVID-19 che verrà verificato prima dell’accesso alla sala. Ti chiedo infine di confermare la partecipazione su Gestione Eventi di Sinfonia4You
Ragazzi OTS siete pronti? Nei giorni 2 e 3 ottobre si svolgerà il raduno Precampionato, in cui dovrete affrontare: i test atletici, i quiz tecnici e avrete la possibilità di confrontarvi con i vostri Componenti sulle varie situazioni di gioco. Vi verranno fornite tutte le indicazioni per affrontare al meglio la stagione che vi aspetta. Vi invitiamo ad essere pronti e ci vediamo a Fiuggi!
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“Un evento partito quasi per caso che oramai è diventato una realtà importante e partecipata”, con queste parole il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi in occasione dell’ultima Assemblea organizzativa dei Presidenti di Sezione tenutasi a Sanremo lo scorso week end ha voluto lanciare la presentazione della quinta edizione della RefereeRUN, ovvero il Campionato Italiano per Arbitri di corsa. || continua a leggere »
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