Monza-Frosinone e il “caso Palmisani”: l’analisi del calcio d’angolo assegnato per gli 8 secondi

18 Gennaio 2026


In una gara tesa come Monza-Frosinone, al minuto 56 il portiere del Frosinone, Palmisani, dopo aver bloccato un cross di Azzi, ha trattenuto il pallone per oltre 8 secondi. L’arbitro Rapuano, applicando il regolamento, ha assegnato un calcio d’angolo al Monza. È uno dei primi casi in Serie A in cui la sanzione non è più il “vecchio” calcio di punizione indiretto, ma il corner.

Cosa dice ufficialmente la Regola 12 (Ed. 2025/26)

Dimenticate i 6 secondi. Dall’inizio della stagione 2025/26, l’IFAB ha stabilito che:

  • Il portiere ha 8 secondi per rilasciare il pallone.
  • L’arbitro deve segnalare visivamente il countdown negli ultimi 5 secondi alzando la mano e contando con le dita.
  • La sanzione in caso di infrazione è il calcio d’angolo per la squadra avversaria.

La Razionalizzazione della Sanzione: dall’Indiretto al Calcio d’Angolo

La transizione dai 6 agli 8 secondi non è solo un cambio cronometrico, ma una profonda evoluzione nella filosofia della gestione della gara.

Per anni, la vecchia regola dei 6 secondi ha rappresentato una sfida metodologica per la categoria. La sanzione del calcio di punizione indiretto in area era infatti considerata tecnicamente “pesante” rispetto a un’infrazione legata esclusivamente alla tempistica di rilascio del pallone. Per questo motivo, gli arbitri hanno sempre privilegiato la prevenzione arbitrale, sollecitando verbalmente il portiere a riprendere il gioco per evitare una sanzione che avrebbe alterato eccessivamente l’equilibrio del match.

L’introduzione del calcio d’angolo come nuova sanzione rappresenta un compromesso regolamentare perfetto per diversi motivi:

  • Equilibrio e Proporzionalità: Il calcio d’angolo è una sanzione rilevante (una chiara occasione da rete per gli avversari) ma proporzionata all’infrazione commessa, permettendo all’arbitro di agire con maggiore serenità e fermezza tecnica.
  • Oggettività del Countdown: L’obbligo del segnale visivo negli ultimi 5 secondi (il braccio alzato con il conteggio delle dita) toglie ogni margine di discrezionalità. Il portiere è avvisato, il pubblico è consapevole e l’arbitro è tutelato da una procedura chiara e trasparente.
  • Fluidità del Gioco: A differenza del calcio di punizione indiretto in area, che richiede tempi lunghi per il posizionamento della barriera sulla linea di porta, il calcio d’angolo permette una ripresa immediata, mantenendo alto il ritmo della gara.

Cosa dice la Circolare n.1 del 2025/2026

Nella regola 12 “Falli e scorrettezze” è stato aggiunto un paragrafo per questa specifica casistica

Un calcio d’angolo viene assegnato se un portiere, all’interno della propria area di rigore, controlla il pallone con le mani / braccia per più di otto secondi prima di spossessarsene.
Un portiere è considerato in controllo del pallone con le mani / braccia quando:

  • il pallone è tra le sue mani o tra la mano / il braccio e una superficie qualsiasi (ad esempio: il terreno, il proprio corpo)
  • tiene il pallone sulla/e mano/i aperta/e e distesa/e
  • fa rimbalzare il pallone a terra o lo lancia in aria

L’arbitro deciderà quando il portiere ha il controllo del pallone e quando iniziano gli otto secondi, e conterà visibilmente gli ultimi cinque secondi con una mano alzata.
Un portiere non può essere contrastato da un avversario quando ha il controllo del pallone con le mani / braccia.

La spiegazione del settore tecnico

Se un portiere ha il controllo del pallone con la/le mano/i (braccio/a) per più di otto secondi, adesso l’arbitro assegnerà un calcio d’angolo (piuttosto che un calcio di punizione indiretto) dalla parte del terreno di gioco più vicina alla posizione del portiere quando è stato sanzionato. Non è previsto un provvedimento disciplinare a meno che il portiere non commetta ripetutamente l’infrazione.

Per aiutare il portiere, l’arbitro segnalerà gli ultimi cinque secondi utilizzando una mano alzata.
Segnale da utilizzare da parte degli arbitri per contare alla rovescia gli ultimi cinque secondi del massimo di otto secondi relativi al controllo del pallone da parte dei portieri con la/le mano/i o con il braccio / le braccia

L’evoluzione storica: dai 4 passi ai 8 secondi

Per capire il presente, bisogna guardare il passato. Ecco come si è evoluto il possesso del portiere:

  • Fino al 1999: Vigeva la regola dei 4 passi. Il portiere poteva camminare, ma non “stazionare”.
  • Dal 2000 al 2025: Il limite è stato di 6 secondi con punizione indiretta.
  • Oggi (2025/26): 8 secondi con countdown visivo e calcio d’angolo.

Focus arbitrale: da quando iniziamo gli 8 secondi?

Gli 8 secondi iniziano dal momento in cui il portiere ha il possesso del pallone. In caso di parata o respinta da parte di un portiere non si può parlare di possesso del pallone, il conteggio inizia solo quando il portiere afferra il pallone con le mani oppure ha il pallone tra la mano e una superficie (del suo corpo o del terreno di gioco).

L’Interferenza dell’Attaccante: quando il countdown si ferma

Uno dei timori legati alla nuova regola degli 8 secondi è che gli attaccanti possano “marcare” il portiere per impedirgli il rinvio, sperando di lucrare un calcio d’angolo allo scadere del tempo. Il Regolamento, tuttavia, tutela fermamente il portiere in questa fase.
Secondo la Regola 12, il portiere non può essere ostacolato mentre è in possesso del pallone tra le mani. Se un avversario impedisce deliberatamente al portiere di rilasciare il pallone (ad esempio parandosi davanti, seguendone i movimenti o saltando per intercettare il rinvio), commette un’infrazione. In questo il gioco viene ripreso con un calcio di punizione indiretto.

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