Un’emozione internazionale

14 Maggio 2015


Solo un arbitro può comprendere il duro lavoro di un direttore di gara e dei suoi assistenti per la preparazione di una competizione calcistica . Per un giovane arbitro che sperimenta e mette alla prova le sue capacità sui terreni di gioco, poter vivere da vicino tutta l’atmosfera che precede una competizione di altissimo livello è sicuramente una emozione unica e indescrivibile. In vista della finale del 21 aprile 2015 Italia – Germania Under 20 del torneo Quattro Nazioni edizione 2014/2015 , la FIGC ha richiesto la collaborazione di un associato della sezione di Frosinone dal momento che la gara si sarebbe disputata presso lo stadio Matusa della stessa provincia con una quaterna arbitrale molto particolare: Krzysztof Jakubik, arbitro internazionale della Federazione Polacca, Ciro Carbone della Sezione di Napoli e Marco Citro della Sezione di Battipaglia, assistenti CAN B, e Claudio Gavillucci della Sezione di Latina, arbitro CAN B con il ruolo di quarto uomo.
Il presidente di sezione Fabrizio D’Agostini,con l’ausilio del Consiglio Direttivo, ha scelto di affidare il ruolo di Accompagnatore Ufficiale degli Arbitri al giovane associato Davide Fabrizi il quale, dal giorno antecedente alla gara, si è messo a completa disposizione del direttore di gara assistendolo durante il soggiorno nella città di Frosinone. Il giorno della finale, Davide ha potuto vivere intensamente e in prima persona la preparazione della competizione, partecipando sia a pranzo e sia sul terreno di gioco al briefing pre-gara,durante il quale il signor Jakubik impartiva indicazioni ai suoi collaboratori per gestire al meglio un evento di così grande rilievo. Il giovane arbitro ha dovuto sicuramente fare i conti con le sue emozioni:trovarsi a bordo campo in uno stadio gremito di spettatori non è certo cosa di tutti i giorni. Lo stesso Fabrizi ha dichiarato tutta la sua gratitudine nei confronti del Presidente e del Consiglio Direttivo Sezionale per avergli concesso il privilegio di vivere un sogno:questa esperienza lo ha segnato positivamente conferendogli la giusta carica per continuare ad ambire ad obiettivi sempre più importanti nella sua carriera arbitrale. Sicuramente è solo stando a contatto con arbitri di maggiore spessore e che possiedono maggiore esperienza che i giovani direttori di gara possono imparare a maturare le loro capacità ed a rendere ancora più puro il loro impegno per questa bellissima attività.
a.e. Federica Pellegrini

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