Riunione Tecnica con Dobosz e Giallatini

3 Aprile 2012


Lunedì 19 marzo 2012 la sezione di Frosinone ha ospitato due colleghi della sezione di Roma 2, gli assistenti CAN Giulio Dobosz e Alessandro Giallatini. Ha fatto gli onori di casa il presidente della sezione di Frosinone, Fabrizio D’Agostini, che ha introdotto e ringraziato i due ospiti per la loro grande disponibilità.La loro presenza in questo momento topico della stagione è stato un valore aggiunto non solo per gli assistenti della nostra sezione ma anche per gli arbitri e gli osservatori.
Fabrizio ha continuato il suo intervento sottolineando che anche loro come tutti noi hanno iniziato dai campi provinciali e solo con l’impegno, la costanza, la determinazione, la professionalità hanno raggiunto importanti traguardi. Questo deve essere da sprono per tutti gli arbitri e assistenti che sognano un giorno di poter arbitrare grandi squadre in stadi leggendari.
Il presidente ha poi lasciato la parola a Giulio ed Alessandro che hanno dato vita ad una riunione interattiva e coinvolgente. Hanno mostrato dei video molto interessanti raccolti in categorie. Abbiamo analizzato insieme diverse situazioni: la collaborazione tra assistenti e arbitro, il fuorigioco di rientro, l’importanza della concentrazione e dell’attenzione.
I protagonisti di tutti i video erano proprio loro ed è stato importante capire il loro stato d’animo e le loro sensazioni in quei momenti; le hanno approfondite riferendoci i pensieri, i ragionamenti, le valutazioni che hanno attraversavato la loro mente in quegli attimi.
Per essere un bravo assistente bisogna curare diversi aspetti: l’allineamento, la concentrazione, la corsa laterale, l’attenzione, la preparazione atletica e ultima ma non meno importante la collaborazione con il resto del team. Sul terreno di gioco non si è mai da soli e le decisioni prese hanno un effetto su tutta la squadra.
Alessandro e Giulio hanno sottolineato come la tecnologia aiuti molto la comunicazione tra arbitro, assistente e quarto uomo. Gli auricolari permettono un contatto immediato e tempestivo, un valore aggiunto sotto l’aspetto della collaborazione. Aiutano a risolvere situazioni particolari e a prendere la decisione giusta in momenti difficili.
Un’altra dote che contraddistingue i bravi assistenti è il saper attendere e il sapere leggere le azioni. Se un giocatore è in posizione di fuorigioco bisogna analizzare la sua posizione, la traiettoria del pallone e se c’è la possibilità che un compagno, in posizione regolare, possa partecipare al gioco. E’ meglio attendere qualche attimo di più ed evitare di prendere decisioni affrettate.
Assistenti che hanno la forza di attendere sono quelli che riescono a mantenere alta la concentrazione dal primo all’ultimo minuto della gara. Non bisogna mai rilassarsi.
I due colleghi hanno analizzato, i momenti nei quali possono verificarsi dei cali di concentrazione. Normalmente dopo aver preso una decisione molto importante c’è un calo di adrenalina che porta ad breve fase di rilassamento, stessa cosa accade quando c’è un risultato acquisito per una delle due squadre e quindi negli ultimi minuti della partita si rischia di essere meno reattivi. A volte capita anche quando si ha qualche dubbio su una decisione precedentemente presa e quindi si rischia di ripensare a quell’episodio non essendo così completamente concentrati. E’ importantissimo secondo Alessandro e Giulio non farsi distrarre da nulla e cancellare tutto quello che è accaduto fino a qualche attimo prima. Ripensare alle decisioni prese può solo creare agitazione e far perdere lucidità.
Bisogna essere bravi a liberare la mente e guardare avanti per offrire a tutto il team il massimo supporto.
Sempre nell’ottica della collaborazione, l’attenzione si è spostata sui colleghi che operano nelle serie minori dove il supporto tecnlogico ancora non è presente. E’ qui che il briefing pre gara ricopre un ruolo rilevante, il team deve entrare in sintonia e preaprarsi alle situazioni più particolari. In quelle situazioni non si avrà nessun supporto tecnologico ma sarà la nostra sensibilità che ci permetterà di vedere, immagazzinare ed elaborare in pochi decimi di secondo il gesto o lo sguardo di un nostro collega.
E’ proprio in queste categorie che le partite si preparano con ancora più difficoltà. Non ci sono molte immagini e video che permettono uno studio delle squadre, delle tattiche, del gioco, dei calciatori. E’ tutto rimandato al giorno della gara dove la terna deve analizzare ognuno di questi aspetti nei primi minuti di gioco.
I numerosi interventi da parte degli associati hanno dato vita ad una riunione coinvolgente, Alessandro e Giulio l’hanno gestita con una passione sorprendente, rispondendo ad ogni domanda e dimostrandosi estremamente gentili e disponibili.
Una visita graditissima, in un momento particolare della stagione e dei campionati. E’ stata una dose di energia, motivazione e carica.
La serata si è poi conclusa con una cena aperta a tutti, durante la quale abbiamo avuto modo di condividere momenti, opinioni ed esperienze della vita sportiva e non.
a.a. Simone Assante

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